Quando la musica rende indimenticabile un film: quattro colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema

Lug 12, 2026 | Musica

La musica e il cinema lavorano da sempre a stretto contatto e spesso i diversi brani contribuiscono a rendere grande una pellicola, arricchendola grazie a melodie uniche che entrano nella memoria, e nel cuore, del pubblico. Dai film di Sergio Leone ad Harry Potter, da “Nove Settimane e Mezzo” “Il Gladiatore” e “Star Wars”, sono innumerevoli le colonne sonore che ancora oggi vengono ricordate come capolavori che hanno reso ancora più suggestivo il film. 

L’unione di queste due forme d’arte, infatti, aiuta a costruire nel pubblico una memoria fatta di immagini, ricordi e suoni che, se riescono a lavorare in perfetta sinergia tra loro, rimangono indelebili in chi guarda. Se ci si guarda indietro, infatti, la lista di capolavori che hanno fatto la storia è molto lunga.  

Quattro colonne sonore che hanno reso grandi i film

Tra le tante colonne sonore che nel tempo sono diventate iconiche troviamo quelle per “Harry Potter”“Psycho”“C’era Una Volta in America” “Il Padrino. Realizzate da Nino Rota per Francis Ford Coppola, le musiche de “Il Padrino” sono un esempio perfetto di come la stretta collaborazione tra queste due grandi forme d’arte riesca a creare qualcosa di talmente potente che non potrà mai essere dimenticata. Rota, in questo caso, ha superato sé stesso riuscendo a creare il connubio perfetto per rendere l’idea del conflitto tra la mafia e l’amore per i propri cari attraverso suoni malinconici che avvolgono lo spettatore. 

Il “Walzer del Padre”, per esempio, riesce a rendere perfettamente sia l’idea di tradizione che il peso delle azioni che pende sulla testa di chi le compie. Ha un tema lento, quasi funereo, che cattura l’ascoltatore e rende immediatamente chiara la trama del film. O, ancora, in “Love Theme from The Godfather” viene fuori un lato apparentemente più umano e genuino dei personaggi, profondamente legati alla famiglia, che rende subito evidente la sensazione di nostalgia verso la propria terra, la Sicilia, e le tragedie vissute. 

Creata da Bernard Herrmann, la colonna sonora di “Psycho”, di Alfred Hitchcock, è probabilmente una delle più influenti e grandiose di tutta la storia del cinema. Le note sono pungenti e a tratti violente, proprio per enfatizzare le diverse scene della pellicola. Inoltre, gli accordi stridenti, l’uso di una singola orchestra d’archi e le note che risultano quasi assillanti vanno ad ingigantire la suspense e la percezione di febbrilità di tutto il film. 

Per di più, il suono è stato volutamente creato per richiamare il verso di un rapace, in modo da rendere ancora più reale l’idea delle coltellate inferte alla vittima. Tra l’altro, percussioni e ottoni sono stati esclusi dall’orchestra per mantenere un senso di glacialità che, probabilmente, se non fossero stati eliminati non sarebbe stato riprodotto allo stesso modo. 

“Harry Potter” e “C’era Una Volta In America”

Fondate sull’utilizzo del leitmotiv, le musiche di “Harry Potter” sono state realizzate principalmente da John Williams, il quale ha regalato ad ogni situazione, oggetto e luogo un proprio suono o ritmo in grado di renderlo ancora più magico e unico e suscitare immediatamente le emozioni desiderate nel pubblico. 

Il brano che prima di tutti viene associato alla saga di film tratti dai romanzi della Rowling è “Hedwig’s Theme”, che apre tutte le pellicole e viene riproposto anche durante altre scene. Esso, peraltro, vuole incarnare la ricerca delle figure genitoriali, che ad Harry mancano, e il calore che spesso ci viene dato dalle persone che ci amano. 

Realizzata da Ennio Morricone“Theme of Deborah” rappresenta alla perfezione la malinconia e l’idealizzazione dell’amore che accompagna il protagonista, Noodles, il quale l’ha perso per sempre. La musica, infatti, ha melodie delicate e struggenti che colpiscono profondamente lo spettatore, per fargli vivere in prima persona quelle emozioni. Altro grande brano è “Poverty”, che accompagna le scene legate alla giovinezza e che unisce elementi in grado di mescolare perfettamente la durezza della vita in strada con l’ingenuità dei giovani.   

Quello che ha creato il Maestro, per il capolavoro di Sergio Leone, è qualcosa di talmente grande e prezioso che ancora oggi, a distanza di poco più di quarant’anni, viene immediatamente associato alla pellicola, a dimostrazione di come le colonne sonore, se ben realizzate e allineate con il tema, riescano a rendere ancora più grande un’opera. 

Articolo di Ambra Gabriella Samonà

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